by ANDREA BRIZZI  
     
 

CARO JIM

di

Gianluca Esposito

     
     
 
 
Caro Jim,

per prima cosa mettiamo in chiaro che io non ti volevo come Head Coach; io volevo l'altro Jim quello delle 49 W, 3 NFC Championship Game ed un Superbowl perso in 4 anni e prima di te preferivo di gran lunga il tuo coordinatore, negli ultimi 4 anni quello la cui difesa e' stata il caposaldo di questa franchigia dal 2011 ottenendo dei risultati che spaziano dallo straordinario allo sbalorditivo, proseguendo con il trascinante per finire a tratti col commovente.


Detto questo sappi quindi che io sarò il tuo più accanito critico e non ti risparmierò niente, non me ne frega un fico secco se ti hanno assunto perché hai portato a spasso il cane di York quando pioveva o perché tua moglie gli stirava bene le camicie, se piaci a Baalke perché racconti bene le barzellette o perché a casa tua si mangiano le melanzane alla parmigiana, non mi importa se nell'ultimo anno hai praticato il voodoo con la bambolina di Harbaugh o se sei stato il più fedele dei suoi scudieri...

Io so solo che da ieri tu sei diventato il capo allenatore della mia squadra di football che, per inciso, e' la mia passione sportiva più importante insieme ad una piccola squadra di provincia di uno sport che voi mangia hamburger a stelle e strisce volgarmente chiamate soccer. Bene, per questo ruolo tu sarai uno dei principali responsabili del mio umore nei mesi che vanno da agosto a (speriamo per te) gennaio... dipenderà da te se saluterò la vicina scendendo le scale il lunedì mattina dopo non aver dormito la notte... sarà merito tuo se al lavoro quelli che lavorano sotto di me avranno un capo comprensivo e stimolante invece di uno stronzo di prima categoria capace di trasformarsi nel loro incubo peggiore... tu sarai il mio calmante, il mio integratore, la mia sigaretta dopo il sesso, il mio caffè la mattina. Tu caro Jim, in una parola, devi farmi divertire. Mi devi dare dei motivi per stare sveglio dalle 2.30 alle 6.00 la mattina per il Sunday Night, per trascurare la mia famiglia la domenica sera, per pensare, seduto sul cesso alle 7 del mattino, a quale sarà il nostro roster definitivo il 31 agosto o quale DT del draft si sposerebbe meglio con lo schema del tuo prossimo DC.


Io, caro Jim, non ti chiedo di vincere con classe. Io ti chiedo di farmi sostenere una fottuta squadra di football, una Squadra dove 53 dementi dai 22 ai 35 e passa anni abbiano un solo obiettivo comune, dove tutti remino dalla stessa parte, dove sempre si dia il 100% delle proprie possibilità, dove i giocatori siano allenati, migliorati e valorizzati. Non so se tu abbia le capacità e le competenze per essere un buon HC NFL... francamente penso che tu abbia saltato qualche passaggio prima di arrivare al ruolo ma sinceramente non ti posso negare che mi stai simpatico. Di te mi piace la passione che hai per il gioco, ti brillano gli occhi quando parli di body position, balance, angles... godi quando sei in sideline e spieghi a Dorsey quale gap aggredire e questa passione o ce l'hai dentro o non te la puoi far venire, sei un passionale, dai l'idea di essere un tipo schietto e sei un tifoso dei niners il che non guasta... inoltre nella vita ne hai viste tante, ti sei conquistato con il lavoro quello che hai pur non avendo il talento che madre natura ha dato ad altri per praticare il gioco. Però sappi che la mia fiducia non la conquisterai con il tuo bel faccione paciocco, ti dovrai sbattere per sfruttare al meglio questa wonderful opportunity, come l'hai definita, da domani scelte decise, playbook intelligente, gameplan efficaci, adeguamenti nell'intervallo mirati, spogliatoio unito... voglio almeno un uomo di campo... un uomo in grado di motivare 53 giovani uomini a sacrificarsi l'uno per l'altro e per la tanta gente che ha a cuore quello che fanno. In bocca al lupo Jim... penso ne avrai bisogno.

 
     
  Di che ti piace questo articolo su FACEBOOK: